Museo dell'aeronautica Gianni Caproni di Trento

Una breve nota su questa visita per me così fuori dall'ordinario: sono sempre stato appassionato di tecnica e tecnologie e quindi anche il volo aereo mi ha sempre interessato ma non così da andare a vedere un museo relativamente lontano come questo.

Però mio figlio ha una vera passione per la cosa e quindi ho approfittato per fare questa visita così strana.

Il museo è composto fondamentalmente da un hangar (ovviamente) con all'interno una serie di aerei, e parti di questi più o meno antichi con molte spiegazioni anche piuttosto dettagliate (anche se mio figlio ne sapeva anche di più). Tutto ben tenuto e spiegato.

Però sicuramente il pezzo per il quale sarebbe valsa la pena anche da solo è l'esemplare più antico (un Caproni Ca.6 del 1911), molto ben conservato e spiegato che risulta veramente impressionante visto dal vivo. Fa un po' l'effetto delle opere d'arte famosissime: sai che esistono, le conosci da tutti i punti di vista ma quando te le trovi davanti sembrano impossibili. Nel caso sembra veramente incredibile che quel telaio di legno e tela con un motore che adesso a mala pena ci manderesti un motorino abbia veramente mai volato.

Poi ovviamente devi sempre pensare che tutto o quasi quel che vedi sono macchine da guerra, fatte per uccidere e distruggere ma questo vale un po' per tutta la tecnologia.

In effetti nel museo c'è anche un'esposizione molto dettagliata degli effetti dei bombardamenti nella zona compiuti durante la seconda guerra mondiale.

All'esterno poi ci sono due simulatori di volo molto completi, a dire di mio figlio.

La nota veramente negativa di tutta la girata è che il museo è praticamente irraggiungibile con i mezzi pubblici se non dopo una camminata di venti minuti lungo una strada senza marciapiedi.

Pagina creata sabato 4 aprile 2026

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