Gummo
Harmony Korine
1997, 87', colore
https://it.wikipedia.org/wiki/Gummo
Alla storia principale, che segue le giornate di due ragazzini (Solomon e Tummler) impegnati a procurarsi i soldi con metodi inusuali, per venire incontro alle loro esigenze, si intercalano una serie di ritratti di altri abitanti di una cittadina (Xenia, Ohio)
https://it.wikipedia.org/wiki/Ohio
della provincia americana.
Altro tuffo nella cinematografia statunitense a basso costo degli anni '90, dopo "Clerks"
Il racconto di Korine è volutamente molto frammentato e la storia dei due amici è intrecciata da una seconda su tre sorelle e il loro gatto (ve lo dico subito: i felini domestici non sono esattamente in cima ai pensieri degli umani — o forse lo sono troppo — in questo film), gatto che rappresenta il labile punto di contato tra le due vicende. Nel frattempo altri racconti, poco più che delle vignette, sono narrate fuori campo mentre scorrono delle immagini, dalla fotografia vagamente "lisergica", ad accompagnarle. Non manca un tocco surreale rappresentato da un giovane che gira per la città con un copricapo dal quale fuoriescono due grandi orecchie di coniglio ed è incaricato di concludere il film.
Nulla mi toglie dalla testa che Korine ha un debito con John Water e che qui si vede. Rappresenta gli emarginati con uno sguardo non giudicante ma lascia che a giudicare siano gli spettatori, se nei film del regista di Baltimora l'ironia poteva permettere di nascondere il disgusto dietro una cinica risata qui, essendo assente, lo spettatore borghese (o comunque moralista) rimarrà indignato. Io per fortuna, non sono borghese né per classe, né per morale e non trovo nulla di particolarmente riprovevole in questi personaggi e nelle loro vicende (a parte una e, a scanso di equivoci, non parlo dei gatti), anzi c'è spazio per la tenerezza e persino quello che altrove ho letto essere considerata una vendetta a mio avviso è, invece, interpretabile un gesto di compassione. L'unica cosa che trovo odiosa è lo stato di povertà (economica, non morale), non chi la vive.
Ciao!
C.